# Regolamento imballaggi UE: dal 12 febbraio 2027 bar e ristoranti dovranno accettare i contenitori del cliente URL canonico: https://www.horecamedia.it/normativa/regolamento-imballaggi-ppwr-asporto-bar-ristoranti-2027/ Versione LLM: https://www.horecamedia.it/llm/6300/regolamento-imballaggi-ppwr-asporto-bar-ristoranti-2027/ Data di pubblicazione: 10 Ottobre 2026 Data ISO: 2026-10-10T17:41:14+02:00 Fonte: Horecamedia.it Testata: Horecamedia.it Tipo contenuto: notizia giornalistica Sezione: Normativa Argomento: contenitori riutilizzabili bar ## Sintesi
Dal 12 agosto 2026 si applica in tutta l'Unione il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto con la sigla PPWR.
## Articolo ## Dal 12 agosto 2026 si applica in tutta l’Unione il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto con la sigla PPWR. Essendo un regolamento e non una direttiva, vale direttamente in Italia senza bisogno di una legge di recepimento. Per il fuori casa il calendario è graduale, ma la prossima scadenza è vicina: **dal 12 febbraio 2027 chi vende cibo e bevande da asporto dovrà permettere ai clienti di usare i propri contenitori**. Vediamo cosa è già cambiato, cosa arriva e come organizzarsi senza aspettare l’ultimo momento. ## Le scadenze per il settore Ho.Re.Ca. | Data | Cosa cambia | Chi è coinvolto | | --- | --- | --- | | 12 agosto 2026 | Si applica il regolamento. Stop agli imballaggi a contatto con alimenti oltre i limiti di PFAS | Fornitori, quindi indirettamente tutti gli acquisti di packaging | | 12 febbraio 2027 | Obbligo di accettare i contenitori portati dal cliente per bevande calde, fredde e cibi pronti da asporto. Entro la stessa data gli Stati fissano le sanzioni | Bar, ristoranti, catering, hotel con servizio da asporto | | 12 febbraio 2028 | Obbligo di offrire anche imballaggi riutilizzabili per l’asporto | Bar, ristoranti, hotel | | 1° gennaio 2030 | Scattano i divieti su diversi monouso e i criteri di riciclabilità | Tutto il fuori casa | ## Cosa è già in vigore: i PFAS Dal 12 agosto non possono più essere immessi sul mercato imballaggi a contatto con alimenti che superano le soglie previste per i PFAS, le sostanze chimiche persistenti usate per rendere carta e cartone resistenti a grassi e liquidi. I limiti sono di 25 parti per miliardo per singola sostanza, 250 ppb per la somma e 50 mg/kg di fluoro totale. L’obbligo riguarda chi produce e immette il packaging, ma ha un effetto pratico per bar e ristoranti: vaschette, sacchetti per fritti, contenitori per pizza e coppette devono arrivare con garanzie di conformità. Conviene chiederle per iscritto al proprio fornitore. Una curiosità che interessa i bar: con il nuovo regolamento anche capsule, cialde e bustine di tè sono considerate imballaggi. ## 12 febbraio 2027: il contenitore del cliente È la scadenza più vicina e la più concreta. Chi vende cibo o bevande da asporto dovrà consentire al cliente di farsi riempire il proprio bicchiere, la propria tazza o il proprio contenitore, senza sovrapprezzo rispetto al monouso. Per un bar significa, per esempio, saper servire un cappuccino nella tazza termica del cliente; per una rosticceria, riempire la vaschetta portata da casa. Il nodo operativo è l’igiene: il personale deve sapere come gestire un contenitore che non è del locale, senza contaminare banco e utensili. ## 12 febbraio 2028: il riutilizzabile del locale Un anno dopo il passo si allunga: ristoranti e strutture alberghiere dovranno offrire ai clienti anche la possibilità di ricevere l’asporto in contenitori riutilizzabili forniti dal locale, quindi con un sistema di cauzione o di restituzione. FIPE-Confcommercio ha giudicato questi obblighi sproporzionati per le imprese della ristorazione e ha annunciato che continuerà a seguirne l’applicazione. È probabile che nei prossimi mesi arrivino chiarimenti operativi. ## Dal 2030: addio a molti monouso Dal 1° gennaio 2030 scattano i divieti dell’allegato V del regolamento. Nel mirino ci sono diversi imballaggi monouso usati nel fuori casa: confezioni per alimenti e bevande consumati sul posto e porzioni singole come bustine di salse, zucchero e panna da caffè. Anche gli hotel saranno coinvolti, per esempio sui flaconcini monouso. **Attenzione alle notizie imprecise**: alcuni articoli hanno presentato lo stop alle bustine come già in vigore dall’estate 2026. In base al calendario del regolamento, i divieti dell’allegato V partono dal 2030. ## Come prepararsi: la checklist - Chiedi ai fornitori di packaging la dichiarazione di conformità PPWR, in particolare sui PFAS. - Fai un inventario dei monouso che usi oggi (bicchieri, vaschette, bustine, flaconcini) e di quanti ne consumi al mese. - Scrivi una procedura igienica per riempire i contenitori dei clienti e forma il personale entro gennaio 2027. - Aggiorna cartelli, menu e sito: comunicare che accetti la tazza del cliente può diventare un plus di marketing. - Valuta un sistema di riutilizzabili con cauzione, da solo o con altri locali della zona, in vista del 2028. - Per colazioni e camere, pianifica il passaggio da porzioni monouso a dispenser prima del 2030. ## Link editoriali - Sezione Normativa: https://www.horecamedia.it/normativa/ - Argomento contenitori riutilizzabili bar: https://www.horecamedia.it/tag/contenitori-riutilizzabili-bar/