Il 42% delle attività di somministrazione ha ricevuto richieste di adeguamento dopo la pubblicazione della circolare del Ministero dell’Interno.
La Circolare 674/2026, emanata il 15 gennaio 2026, ridefinisce i parametri di prevenzione incendi per i locali pubblico.
I cambiamenti riguardano procedure operative, controlli tecnici e il ruolo dei vigili fuoco nelle verifiche di conformità.
Per le attività è cruciale valutare gli obblighi di sicurezza e le certificazioni richieste. Le disposizioni chiariscono quando scattano standard più rigorosi e quali adempimenti operativi servono per evitare sanzioni amministrative.
Questo testo offre una panoramica pratica per gestori, manager e consulenti HoReCa che devono applicare le direttive entrate in vigore a gennaio 2026.
Principali punti
- La circolare del Ministero dell’Interno aggiorna i criteri di prevenzione incendi.
- I vigili fuoco partecipano alle verifiche di conformità.
- Le attività devono adeguare procedure e documentazione.
- Il mancato adeguamento comporta sanzioni amministrative.
- È necessario un audit tecnico per valutare il rischio e gli interventi richiesti.
La nuova normativa antincendio bar ristorante 2026: cosa cambia
Aggiornamenti recenti» ridefiniscono soglie e responsabilità per le attività commerciali che somministrano cibo e bevande.
Il DPR 151/2011 continua a definire le attività soggette ai controlli dei vigili fuoco. Tuttavia, la circolare del 15 gennaio chiarisce che i locali non sono automaticamente inclusi.

Diventa determinante valutare gli impianti. In particolare, gli impianti di produzione calore oltre i 116 kW rendono l’attività soggetta alle regole tecniche di prevenzione incendi.
- Il Ministero interno sottolinea che la sicurеzza dipende dalla natura dell’attività e dagli impianti installati.
- I vigili possono chiedere adempimenti specifici se i locali sono in strutture complesse, come centri commerciali.
- Ogni attività deve verificare le soglie tecniche per evitare sanzioni e adeguare procedure e documentazione.
Criteri di classificazione tra somministrazione e pubblico spettacolo
Per distinguere un locale di somministrazione da un locale pubblico spettacolo è cruciale valutare la capienza e la natura dell’intrattenimento. La soglia operativa è fissata: sotto 100 persone l’intrattenimento resta spesso accessorio.

Musica dal vivo o karaoke non trasformano automaticamente l’attività se restano eventi secondari. La circolare del gennaio precisa questo punto. Occorre verificare frequenza, durata e promozione degli eventi.
Musica dal vivo e karaoke
Se la musica vivo è episodica e la capienza rimane sotto i limiti, l’attività rimane quella di somministrazione. Il ministero interno richiama attenzione su impianti audio complessi che possono influenzare la valutazione del rischio.
Quando l’intrattenimento diventa attività principale
Se l’intrattenimento pubblico spettacolo diventa la ragione principale dell’attività, scattano le regole tecniche per i locali spettacolo. I vigili fuoco controllano il numero di persone presenti e possono riclassificare l’uso del locale.
| Criterio | Condizione | Conseguenza |
|---|---|---|
| Capienza | Fino a 100 persone | Intrattenimento accessorio; attività soggette standard semplificati |
| Frequenza eventi | Occasionale | Nessuna riclassificazione |
| Impianti audio | Impianti complessi | Maggiore valutazione rischio, possibile adeguamento |
| Finalità commerciale | Spettacolo principale | Adeguamento a locali spettacolo; applicazione DPR 151/2011 |
Adempimenti obbligatori per la sicurezza dei locali
Ogni locale che accoglie numeri elevati di persone deve dotarsi di un Piano di Emergenza ed Evacuazione. Il documento diventa obbligatorio se sono presenti contemporaneamente più di 50 persone o almeno 10 lavoratori.
Il ruolo del Piano e degli addetti
Il Piano di Emergenza definisce procedure di allarme, vie di fuga e punti di raccolta. Deve contenere la valutazione rischio incendio calcolata sul numero totale di persone presenti.
Gli addetti al servizio antincendio sono formati per gestire il rischio e coordinare l’evacuazione. Il loro ruolo si definisce in funzione della capienza, dell’intrattenimento e della complessità degli impianti.
- Obbligo documentale per locali con oltre 50 persone o 10 lavoratori.
- Formazione specifica per gli addetti e prove di evacuazione periodiche.
- Valutazione rischio incendio aggiornata per monitorare il numero di persone presenti.
Per orientarsi sugli adempimenti e le autorizzazioni collegate si può consultare la checklist sulle licenze e permessi, utile per integrare il piano con gli obblighi amministrativi.
Come adeguare la propria attività alle nuove disposizioni
Un piano pratico di adeguamento richiede la valutazione rischio incendio aggiornata e la revisione della documentazione operativa. Questo documento deve rispettare le nuove regole tecniche e indicare misure chiare per la gestione del rischio.
Il titolare verifica se l’attività rientra nel campo del DPR 151/2011 e si avvale di professionisti per gli adempimenti tecnici. Le verifiche consentono di definire interventi su impianti e spazi.
La formazione degli addetti deve seguire la capienza prevista, in particolare nelle situazioni con intrattenimento e pubblico spettacolo fino a 100 persone. Il monitoraggio continuo di clienti e lavoratori mantiene efficace il piano emergenza.
Una gestione coerente della sicurezza antincendio riduce il rischio di sanzioni e tutela le persone presenti. Si raccomanda un audit periodico e aggiornamenti documentali per garantire il rispetto delle regole e la protezione del servizio.
FAQ
Quali sono gli obblighi principali per la sicurezza antincendio nei locali di somministrazione con attività accessoria di spettacolo?
Gli obblighi includono la valutazione del rischio incendio, l’adozione di misure di prevenzione e protezione tecniche e procedurali, la nomina e formazione degli addetti all’emergenza, la redazione del piano di emergenza e l’adeguamento degli impianti. La capienza e la tipologia di intrattenimento determinano l’applicabilità di requisiti specifici per locali di pubblico spettacolo e l’eventuale vigilanza specialistica dei Vigili del Fuoco.
Quando un locale di somministrazione viene riclassificato come luogo di pubblico spettacolo?
La classificazione cambia se l’intrattenimento diventa prevalente rispetto alla somministrazione o se la presenza massima di pubblico supera soglie previste dal DM e dal DPR 151/2011. Elementi decisivi sono il numero di persone presenti, la frequenza e la natura degli eventi (es. musica dal vivo, spettacoli) e la configurazione degli spazi che influisce sull’evacuazione e sugli impianti.
Quali regole si applicano alla musica dal vivo e al karaoke in locali con capienza inferiore a 100 persone?
Per eventi con presenza contenuta e musica dal vivo come attività accessoria, restano applicabili le prescrizioni di prevenzione e il piano di emergenza base. Se le manifestazioni aumentano frequenza o pubblico, il locale può rientrare nei requisiti per pubblico spettacolo con obblighi più stringenti su impianti, vie d’esodo e addetti.
Quali adempimenti sono obbligatori a partire da gennaio 2026 per le attività soggette ai controlli del Ministero dell’Interno e dei Vigili del Fuoco?
Gli adempimenti includono l’aggiornamento della valutazione del rischio incendio, la verifica degli impianti elettrici e di rilevazione, la formazione documentata degli addetti, la predisposizione del piano di emergenza e, se previsto, la presentazione della SCIA o della richiesta di parere ai Vigili del Fuoco. Eventuali certificazioni tecniche devono essere disponibili alla visita ispettiva.
Chi deve nominare gli addetti antincendio e quale formazione è richiesta?
Il datore di lavoro nomina gli addetti all’emergenza. La formazione deve essere proporzionata al rischio identificato nella valutazione incendio e comprendere procedure di allarme, uso estintori, evacuazione e gestione del pubblico. Il livello formativo segue le indicazioni del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della normativa vigente.
Quali sanzioni sono previste in caso di inadempienza alle regole per locali con intrattenimento pubblico?
Le sanzioni spaziano da multe amministrative alla sospensione dell’attività. In presenza di gravi carenze di sicurezza o rischio immediato per le persone, i Vigili del Fuoco possono disporre la chiusura del locale. Le contestazioni si basano su quanto previsto da DPR 151/2011 e dalle circolari applicative del Ministero dell’Interno.
Come valutare il rischio incendio in un locale che ospita eventi serali con clienti e lavoratori?
La valutazione deve considerare layout, materiali di finitura, affollamento, flussi di evacuazione, impianti elettrici, punti di criticità per l’accensione di fiamme o calore e la presenza di attrezzature per spettacolo. Serve una documentazione scritta che identifichi misure di prevenzione, controllo e procedure operative.
Quali interventi tecnici sono prioritari per adeguare un locale con musica dal vivo alle nuove disposizioni?
Prioritari sono la verifica delle vie d’esodo e porte anti-panico, l’adeguamento dell’impianto elettrico per carichi temporanei, l’installazione o controllo dei dispositivi di illuminazione di emergenza, sistemi di estinzione portatili e fissi se richiesti, e la protezione delle aree di palco. Tutti gli interventi vanno documentati e certificati.
Quando è necessario coinvolgere i Vigili del Fuoco per un parere o un collaudo?
È necessario per locali classificati come pubblico spettacolo, per modifiche strutturali o impiantistiche rilevanti, per aumenti di capienza e quando la normativa richiede il rilascio di nulla osta o certificazioni di conformità. Anche per eventi particolari con rischi aggiuntivi è opportuno richiedere un sopralluogo preventivo.
Quali documenti deve conservare il gestore per dimostrare la conformità alle regole di sicurezza?
Il gestore deve conservare la valutazione del rischio incendio, il piano di emergenza, registri di formazione degli addetti, verbali di manutenzione e collaudo degli impianti, certificazioni dei materiali e segnaletica di sicurezza. Questi documenti devono essere aggiornati e disponibili per ispezioni di Vigili del Fuoco e Autorità competenti.
