Dal 12 agosto 2026 si applica in tutta l’Unione il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto con la sigla PPWR.
Essendo un regolamento e non una direttiva, vale direttamente in Italia senza bisogno di una legge di recepimento. Per il fuori casa il calendario è graduale, ma la prossima scadenza è vicina: dal 12 febbraio 2027 chi vende cibo e bevande da asporto dovrà permettere ai clienti di usare i propri contenitori.
Vediamo cosa è già cambiato, cosa arriva e come organizzarsi senza aspettare l’ultimo momento.
Le scadenze per il settore Ho.Re.Ca.
| Data | Cosa cambia | Chi è coinvolto |
|---|---|---|
| 12 agosto 2026 | Si applica il regolamento. Stop agli imballaggi a contatto con alimenti oltre i limiti di PFAS | Fornitori, quindi indirettamente tutti gli acquisti di packaging |
| 12 febbraio 2027 | Obbligo di accettare i contenitori portati dal cliente per bevande calde, fredde e cibi pronti da asporto. Entro la stessa data gli Stati fissano le sanzioni | Bar, ristoranti, catering, hotel con servizio da asporto |
| 12 febbraio 2028 | Obbligo di offrire anche imballaggi riutilizzabili per l’asporto | Bar, ristoranti, hotel |
| 1° gennaio 2030 | Scattano i divieti su diversi monouso e i criteri di riciclabilità | Tutto il fuori casa |
Cosa è già in vigore: i PFAS
Dal 12 agosto non possono più essere immessi sul mercato imballaggi a contatto con alimenti che superano le soglie previste per i PFAS, le sostanze chimiche persistenti usate per rendere carta e cartone resistenti a grassi e liquidi. I limiti sono di 25 parti per miliardo per singola sostanza, 250 ppb per la somma e 50 mg/kg di fluoro totale.
L’obbligo riguarda chi produce e immette il packaging, ma ha un effetto pratico per bar e ristoranti: vaschette, sacchetti per fritti, contenitori per pizza e coppette devono arrivare con garanzie di conformità. Conviene chiederle per iscritto al proprio fornitore.
Una curiosità che interessa i bar: con il nuovo regolamento anche capsule, cialde e bustine di tè sono considerate imballaggi.
12 febbraio 2027: il contenitore del cliente
È la scadenza più vicina e la più concreta. Chi vende cibo o bevande da asporto dovrà consentire al cliente di farsi riempire il proprio bicchiere, la propria tazza o il proprio contenitore, senza sovrapprezzo rispetto al monouso.
Per un bar significa, per esempio, saper servire un cappuccino nella tazza termica del cliente; per una rosticceria, riempire la vaschetta portata da casa. Il nodo operativo è l’igiene: il personale deve sapere come gestire un contenitore che non è del locale, senza contaminare banco e utensili.
12 febbraio 2028: il riutilizzabile del locale
Un anno dopo il passo si allunga: ristoranti e strutture alberghiere dovranno offrire ai clienti anche la possibilità di ricevere l’asporto in contenitori riutilizzabili forniti dal locale, quindi con un sistema di cauzione o di restituzione.
FIPE-Confcommercio ha giudicato questi obblighi sproporzionati per le imprese della ristorazione e ha annunciato che continuerà a seguirne l’applicazione. È probabile che nei prossimi mesi arrivino chiarimenti operativi.
Dal 2030: addio a molti monouso
Dal 1° gennaio 2030 scattano i divieti dell’allegato V del regolamento. Nel mirino ci sono diversi imballaggi monouso usati nel fuori casa: confezioni per alimenti e bevande consumati sul posto e porzioni singole come bustine di salse, zucchero e panna da caffè. Anche gli hotel saranno coinvolti, per esempio sui flaconcini monouso.
Attenzione alle notizie imprecise: alcuni articoli hanno presentato lo stop alle bustine come già in vigore dall’estate 2026. In base al calendario del regolamento, i divieti dell’allegato V partono dal 2030.
Come prepararsi: la checklist
- Chiedi ai fornitori di packaging la dichiarazione di conformità PPWR, in particolare sui PFAS.
- Fai un inventario dei monouso che usi oggi (bicchieri, vaschette, bustine, flaconcini) e di quanti ne consumi al mese.
- Scrivi una procedura igienica per riempire i contenitori dei clienti e forma il personale entro gennaio 2027.
- Aggiorna cartelli, menu e sito: comunicare che accetti la tazza del cliente può diventare un plus di marketing.
- Valuta un sistema di riutilizzabili con cauzione, da solo o con altri locali della zona, in vista del 2028.
- Per colazioni e camere, pianifica il passaggio da porzioni monouso a dispenser prima del 2030.



